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Culture
| Medaglie contemporanee dalle collezioni del Museo Bottacin |
Padova, 3 settembre 2010. La mostra "Medaglie contemporanee dalle collezioni del Museo Bottacin", aperta dal 3 settembre al 17 ottobre 2010 a Palazzo Zuckermann (corso Garibaldi 33), è dedicata ad una forma d'arte capace sia di narrazione sia di espressione artistica di alto livello, che valorizza al massimo la particolarità delle forme e le ridotte dimensioni. Promossa dal Comune di Padova-Assessorato alla Cultura, Musei Civici – Museo Bottacin, l’esposizione presenta una selezione di medaglie contemporanee appartenenti alle collezioni del Museo Bottacin, uno degli istituti numismatici più prestigiosi d’Europa, con l'obiettivo di evidenziare le diverse correnti e gli stili entro i quali la medaglia oggi si configura.
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| La Fondazione Villa Benzi Zecchini ricorda Giuseppe Maffioli, |
Caerano San Marco, 4 luglio 2010. Ricordare Giuseppe Maffioli, uomo di teatro, attore e gastronomo che ha contribuito a far conoscere la cucina trevigiana fuori dai confini. Questo a 25 anni dalla scomparsa (avvenuta il 3 giugno 1985). La "Fondazione Villa Benzi Zecchini", che ha sede a Caerano dove c’è anche il teatro intitolato a Giuseppe Maffioli, sta lavorando ad un progetto per riportare alla memoria la figura di Maffioli realizzando degli eventi, che includeranno spettacoli teatrali e cene a tema, previsti per il prossimo autunno.
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| FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA: SOS DEL PRESIDENTE CORTESE | Venezia, 26 giugno 2010. La chiusura era stata deliberata dal Consiglio di presidenza nello scorso dicembre, in concomitanza con l'approvazione del bilancio di previsione 2010, e ne era stata data comunicazione pubblica in una conferenza stampa. I motivi di tale decisione sono da riferirsi alle difficoltà finanziarie della Fondazione che da anni ha visto contrarsi o non aumentare le contribuzioni pubbliche e private, che nei decenni più recenti avevano garantito l'esistenza della Querini. Per almeno un secolo la Fondazione era vissuta, e aveva gratuitamente erogato i propri servizi alla città e ai suoi visitatori, con le risorse derivanti dal proprio patrimonio e solo negli ultimi quarant'anni aveva fruito di aiuti prima da parte dello Stato e della Regione e quindi del Comune.
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Padova, 16 giugno 2010. Anche per i bambini un'estate "carrarese". L'associazione Arc.A.Dia (Archeologia-Ambiente-Didattica), che progetta e cura eventi culturali legati al territorio, organizza nei Musei Civici agli Eremitani una serie di attività ludiche e di laboratori didattici per bambini dai 7 agli 11 anni, per stimolarne la curiosità, la manualità, la fantasia, la socializzazione. Le attività ludiche - costruzione e realizzazione del gioco dell'oca con l'uso delle simbologie e degli elementi architettonici tipici della Padova del Trecento e giochi di ispirazione mediovale come la corsa del ciambellano o la passeggiata a tre gambe - saranno realizzate all'aperto, nei chiostri del Museo, mentre i laboratori - l'officina del libro, l'affresco, il plastico del castello, la modellazione della creta - nell'aula didattica.
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| Cattedra UNESCO "Diritti umani, democrazia e pace" |
Presentazione del Programma UNITWIN e delle Cattedre UNESCO come sistema di cooperazione e scambio culturale a livello mondiale, con particolare riferimento alla presenza ed all'attività delle Cattedre in Italia e all'Università di Padova.
L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha lanciato nel 1992, in conformità con una specifica Risoluzione adottata dalla Conferenza Generale alla sua 26° sessione (1991), il programma UNITWIN (University Twinning and Networking Scheme/Système de jumelage et de mise en réseaux des universités/ Sistema di gemellaggi e di messa in rete delle università).
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| AL MART E' DI SCENA LA PHILLIPS COLLECTION DI WASHINGTON |
Rovereto, 4 giugno 2010 (brevi di cronaca). Il Percorso espositivo inizia con Una sezione intitolata "Romanticismo e Realismo", in CUI SONO Presentate le Opere di quegli "Antichi maestri" d'America George Inness venire, Winslow Homer, Thomas Eakins, Albert Pinkham Ryder, e James Abbott McNeill Whistler, nia qualifiche Duncan Phillips aveva individuato Le Radici della modernità NELLA pittura americana. L'impressionismo negligenza STATI UNITI e testimoniato da Childe Hassam e soprattutto da Maurice Prendergast e John Henry Twachtman, collezionati ampiamente da Phillips e decisivi NELLA Transizione del Suo entusiasmo verso l'astrattismo. "Grazie all'enfasi Silla Composizione sugli Schemi, sui Rapporti cromatici e Silla bidimensionalità Che caratterizzava le Loro Opere - scrive Susan Behrends Frank - Phillips fu pronto ad accogliere di Una Nuova Generazione di Modernisti Americani."
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Un 'dialogo' tra due grandi dell'arte contemporanea, Louise Bourgeois ed Emilio Vedova, attraverso opere di fatto inedite; l'una con la presentazione dei suoi 'the fabric drawings', mai esposti nella sua complessità, l'altro con una serie di sculture. E' la proposta della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, in programma dal 5 giugno al 19 settembre prossimi, a Venezia. Le due mostre sono curate da Germano Celant e saranno accolte negli spazi veneziani, lungo la fondamenta delle Zattere, cari a Vedova: i lavori dell'anziana scultrice statunitense nel grande salone restaurato da Renzo Piano dei Magazzini del sale; le opere dell'artista veneziano nel suo vicino studio, recuperato a fini espositivi con la supervisione sempre di Piano su progetto dell'Atelier Traldi.
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| QUALE ITALIA UNITA CI ASPETTIAMO |
Vicenza, 4 maggio 2010 (di Beppe Dalla Massara). Quali i festeggiamenti da farsi per i 150 anni dell’unità d’Italia, si chiede Ernesto Galli della Loggia “se gli Ialiani sono senza memoria”, ma gli Italiani non hanno bisogno di ricordare di essere Italiani perché lo sono da oltre 2000 anni, lo vogliano o no. Lo sono da quando Roma pronunciava Italia per indicare la bella penisola, divisa in ‘Regio’. Così fu per i vari conquistatori: da Carlo il Magno (re d’Italia) a Federico II (re d’Italia) allo stesso Napoleone (re d’Italia). Quest’ultimo, oltre a dare la moderna bandiera, nello Statuto firmato nel 1805 definì i limiti geografici del paese (che a modo suo amava), ponendoli dal Brennero alle isole del Mediterraneo (tutte), dalle coste veneziane (dalmate ) alla garibaldina città di Nizza.
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