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Arte Cinematografica
| BARNEY'S VERSION - RICHARD J. LEWIS |
Lido di Venezia, 10 settembre 2010 di Jeanne Belhumeur). Tenuto per ultimo, questo strepitoso film che è tratto dall’omonimo romanzo di Mordecai Richler, Barney’s Version è la storia emozionante, arguta e divertente di Barney Panofsky, uomo apparentemente comune con una vita fuori dal comune. Il candido racconto autobiografico di Barney copre quattro decenni e due continenti, includendo tre mogli, un padre stravagante e un migliore amico amabilmente dissoluto. Barney’s Version ci accompagna tra i numerosi alti – e i bassi ancor più numerosi – di una vita lunga e pittoresca che ruota attorno all’improbabile eroe: l’indimenticabile Barney Panofsky.
VENEZIA 67 Barney's Version di Richard J. Lewis - Canada, Italia, 132' v.o. inglese - s/t italiano Dustin Hoffman, Paul Giamatti, Rosamund Pike, Minnie Driver PRODUZIONE: Serendipity Point Films
| NOTIZIE DEGLI SCAVI - EMIDIO GRECO |
Lido di Venezia, 10 settembre 2010. Soprannominato ironicamente il “professore”, è un quarantenne dall’aspetto scialbo, dall’espressione assorta e stupita. Apparentemente chiuso alla coscienza, ha nei confronti delle cose un’attenzione spiazzante e imprevedibile, che lo porta a distrarsi, inseguendo il filo di un pensiero spesso incongruo rispetto alle contingenze. Conduce una grama vita di tuttofare in una casa equivoca, a Roma, finché la piattezza della sua vita viene scossa dalla conoscenza della Marchesa, una prostituta che in passato era una della casa, e che ha tentato di suicidarsi per una delusione d’amore. Il “professore” si reca a trovarla in ospedale e in un crescendo di attenzioni, di piccoli favori, di gesti semplici e gentili complicità, sembra che tra i due possa nascere un improbabile sentimento di simpatia. Ma un altro episodio inciderà più profondamente nella coscienza del protagonista: la visita agli scavi di Villa Adriana, a Tivoli. Saranno gli straordinari reperti archeologici a risvegliarlo alla coscienza, in uno scambio e un intreccio di significati con la mediocrità della sua vita.
FUORI CONCORSO Notizie degli scavi di Emidio Greco - Italia, 89' v. o. italiano - s/t inglese Giuseppe Battiston, Ambra Angiolini, Iaia Forte, Giorgia Salari
| A "20 sigarette" il gran premio di Controcampo italiano |
Lido di Venezia, 9 settembre 2010 (di Angelo Miatello). Il gran premio di Controcampo Italiano 2010 della Mostra del Cinema di Venezia è stato assegnato a "20 Sigarette", il lungometraggio sulla strage di NassiryIa diretto dal regista Aureliano Amadei e interpretato, tra gli altri, da Vinicio Marchioni, Carolina Crescentini, Giorgio Colangeli,. Quest'ultimo, unico civile sopravvissuto alla strage, nel 2003, ha scritto con Francesco Trento anche il romanzo da cui il film è tratto. "Non sono mai stato vivo come oggi" - ha esclamato con tanta commozione Amadei dopo aver ricevuto il premio. La giuria della sezione Controcampo Italiano, presieduta da Valerio Mastandrea e composta da Susanna Nicchiarelli e Dario Edoardo Viganò, ha dato il premio con parere unanime. "La densità del racconto ha il ritmo di una verità che, oltre ogni pregiudizio, diviene personale storia in cui si intersecano, con intelligenza e non senza qualche venatura di ironia, gli elementi dell'esercizio di libertà - si legge nel comunicato stampa diramato - Libertà dal proprio vissuto per inseguire un sogno, libertà dai propri pregiudizi per incontrare le persone, libertà dal proprio dolore per non indurre lo spettatore a sguardi prestabiliti" La Giuria ha inoltre deciso di assegnare una menzione speciale a Vinicio Marchioni "per la prova d'attore con cui permette allo spettatore di vivere in prima persona la complessità emotiva della vicenda narrata, attraverso la combinazione di istinto e tecnica". Nella foto un primo piano dell'attrice Crescentini del nostro fotografo Alcide. Ulteriori immagini dell'intera Mostra si trovano nella Galleria.
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| Due “Mezzanotti” nel segno di Zebraman di Takashi Miike |
Lido di Venezia, 8 settembre 2010. Zebraman il protagonista di due film della Mezzanotte della 67. Mostra Internazionale d’Arte, con Zebraman (2004) e l’attesissimo sequel Zebraman: Zebra City no gyakushu (Zebraman 2: Attack on Zebra City) (2010) del visionario regista giapponese Miike Takashi. Il primo dei due film, Zebraman uscito in Giappone nel 2004, sarà proiettato fuori concorso la notte dell’ 8 settembre (Sala Perla ore 0.15), il secondo, Zebraman: Zebra City no gyakushu (Zebraman 2: Attack on Zebra City) sarà proiettato fuori concorso il 9 settembre (Sala Grande alle ore 0.30), subito dopo la visione del suo attesissimo samurai/action 13 Assassins (in concorso, in prima mondiale) a chiudere quindi un’intera serata votata alla genialità di uno degli autori più estremi e innovatori del cinema mondiale.
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| I'M STILL HERE di CASEY AFFLECK |
Lido di Venezia (6 settembre 2010). Il debutto alla regia dell’attore candidato all’Oscar Casey Affleck, I’m Still Here, è l’impressionante ritratto di un anno tumultuoso nella vita dell’attore di fama internazionale Joaquin Phoenix. Con uno sguardo privilegiato, I’m Still Here segue l’attore mentre annuncia il ritiro da una carriera di successo nell’industria cinematografica nell’autunno del 2008 e l’inizio di un processo di re-invenzione di se stesso come musicista hip-hop. A tratti divertente, a tratti scioccante, sempre avvincente, il film è il ritratto di un artista a un bivio. Sfidando le aspettative, esplora con destrezza le nozioni di coraggio e re-invenzione creativa, così come le conseguenze di una vita passata sotto l’occhio del pubblico. 6 settembre 15:00 - Sala Grande FUORI CONCORSO I'm Still Here di Casey Affleck - Usa, 108' v. o. inglese - s/t italiano (documentario) Joaquin Phoenix
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