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| MART - Arte americana 1850-1960: Capolavori dalla Phillips Collection di Washington | Il Presidente del Mart Franco Bernabè Il Direttore del Mart Gabriella Belli hanno il piacere di invitarLa Venerdì 4 giugno ore 12.00 alla Conferenza stampa delle mostre Arte americana 1850-1960 Capolavori dalla Phillips Collection di Washington
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| Conferenza stampa Giorgione 1510-2010, Roma Club della Stampa Estera | 
Book fotografico a cura di Alcide Boaretto |
| PUNTA DELLA DOGANA - COLLEZIONE FRANçOIS PINAULT | Book fotografico di Alcide Boaretto |
| Ricerca su fossa comune di appestati sull’isola del Lazzaretto Nuovo | 
Venezia, 5 marzo 2009 (brevi di cronaca da Veneti nel Mondo). La “peste nera” a Venezia, in 3 anni (1575-1577), falciò la vita di oltre 50 mila persone: le cause, come risulta a ricercatori, archeologi, esperti, storici della Venezia di quel tempo, erano la scarsa igiene diffusa in città con la inevitabile proliferazione di topi, il continuo arrivo di galee ed altre imbarcazioni provenienti da paesi lontani i cui equipaggi, per la lunga navigazione, la scarsità d’acqua, il continuare a consumare cibo secco, erano inevitabilmente le vittime della peste, del cimurro, ed altre malattie irreversibili per quel tempo.
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ASIAC, acronimo di Agenzia Stampa Italiana di Arti e Cultura, allargata in Agenzia Giornalistica Stampa Quotidiana Associata di Arti e Cultura. Un'informazione attendibile e completa, quotidiana ed obiettiva, da oltre 10 anni. Centinaia di notizie al giorno. Dodici corrispondenti di città e regioni diverse. Tre redazioni all'estero (Ginevra, Montreal, Aix-en-Provence). I propri giornalisti associati sono accreditati presso gli uffici stampa di enti e società culturali. I proventi dell'agenzia ASIAC vengono devoluti al sostegno di progetti culturali patrocinati dall'Associazione internazionale del diritto e dell'arte (AIDA). |
| A Palazzo Zuckermann simposio sulla monetazione dei patrirchi di Aquileia |
GIORNATA DI STUDI NUMISMATICI "LA MONETAZIONE DEI PATRIARCHI DI AQUILEIA"
Padova, Palazzo Zuckermann
Museo Bottacin, Sala del Medagliere
venerdì 9 ottobre 2009 ore 9.30 | IL PREMIO TORTA A MONSIEUR FRANCOIS PINAULT PER L'OTTIMO RESTAURO DI PUNTA DELLA DOGANA |
Venezia, 3 ottobre 2009 (echi di cronaca. servizio fotografico di A. Boaretto). «Oggi i grandi restauri sono praticamente impossibili senza l’intervento del privato: questo suscita amarezza ma è la realtà, le finanze pubbliche non sarebbero mai state in grado di realizzare il restauro di Punta della Dogana. Ma per l’intervento del privato non bastano il nome e la storia di Venezia - ha puntualizzato Cacciari - ma occorre che ci siano progetti che interessano al privato, ci vogliono imprenditori che l’ente pubblico sia in grado di interessare ai progetti». Prendendo spunto dalla cerimonia di consegna a madame Monique Veaute (per conto di Francois Pinault) del prestigioso premio Pietro Torta, all’Ateneo veneto il sindaco Massimo Cacciari è tornato sull’argomento, che più volte lo ha visto contrapposto all’opinione pubblica. È il caso di Punta della Dogana, ma anche dei grandi manifesti pubblicitari che coprono i monumenti ma finanziano gli interventi.
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| MOSTRA DI GIORGIONE: ANCHE LA TEMPESTA A CASTELFRANCO |
Roma, 30 settembre (servizio di Angelo Miatello) Ormai è certezza, più della metà delle opere certe di Giorgione, e quelle più vicine alla sua attribuzione, saranno in mostra a Castelfranco Veneto dal 12 dicembre, nella Casa-Museo, da poco inaugurata. L'esposizione, curata dal trio Puppi-Paolucci-Dal Pozzolo, costituirà la fase più prestigiosa delle celebrazioni del V centenario della morte del grande artista castellano, la cui vita è ancora avvolta nel mistero. La rassegna verrà allestita nella Casa-Museo di Giorgione con circa 120 opere tra dipinti, disegni, sculture, materiale documentario e libri per una sorta di riscoperta e di riflessione del pittore più "strano della Rinascenza". Fra le opere certe ci sarà l'attesissima Tempesta che rappresenta per Castelfranco un'assoluta conquista (prestito). Chi mai prima era riuscito ad organizzare una mostra con quadri, oggetti, libri, documenti nella città murata? Per Paolucci, Castelfranco saprà sedurre il visitatore, con le sue rosse mura, che potrà anche ammirare nella Tempesta. Il primo quadro da cui si possa parlare della cultura del paesaggio.
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| GIORGIONE IN CONFERENZA PRESSO LA SEDE DELL'ASSOCIAZIONE STAMPA ESTERA |
Mercoledì 30 settembre ore 12.00 ROMA, Sede Associazione Stampa Estera Via dell’Umiltà 83/C Una mostra senza uguali: l’omaggio della sua terra d’origine al grande pittore veneto. Un appassionante viaggio alla scoperta del più enigmatico e misterioso artista del Rinascimento. Una mostra che riunisce nella città natale un nucleo incredibile di capolavori del maestro che - più di chiunque altro - ha fatto accapigliare gli studiosi alla ricerca di verità documentate che ancora mancano, dando adito alle più diverse e, talvolta azzardate, interpretazioni sulla sua vita come sulla sua produzione. Eppure il “fenomeno” Giorgione è una realtà. Profondo innovatore, questo poetico maestro nonostante la morte precocissima - quando aveva poco più di trent’anni - influenzò fortemente l’opera di tanti altri pittori, affascinando intere generazioni con la potenza lirica della sua arte, l’uso del colore, e quel nuovo equilibrio tra uomo e natura che ha reso assolutamente innovative le sue opere.
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| DA COURBET A MONET A VILLA MANIN DI PASSARIANO: GIA' 2500 VISITATORI |
Udine, 28 settembre 2009 (brevi di cronaca). Se effettivamente il buon giorno si vedesse dal mattino, ci sarebbe da alzare i calici per un brindisi. Sabato e domenica, primi due giorni di apertura al pubblico, "L'età di Courbet e Monet" ha fatto staccare 2500 biglietti, un risultato che gli organizzatori non esitano a definire come "eccellente, anzi di più". A maggior ragione per il fatto che la meravigliosa Villa Manin è del tutto decentrata rispetto ai percorsi urbani. Marco Goldin, il curatore oltre che l'ideatore della mostra, ha - com'è sua consuetudine - voluto trascorrere le due prime giornate di apertura confondendosi con il pubblico in visita.
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| THE FIRST HUNDRED DAYS OF HERMITAGE AMSTERDAM |
Amsterdam, 28 September 2009 (by A. Miatello). On Monday 28 September it will be exactly one hundred days since the Hermitage Amsterdam opened its doors to everyone. Since the first weekend, in which the museum was open continuously for 31 hours, a little over 360,000 visitors and guests have been counted. Research shows that nearly 80% of the visitors came to Amsterdam especially for the Hermitage, and that already 1 out of 6 visitors comes from abroad. The total of 360,000 includes 45,000 guests and 110,000 visitors through the BankGiro Loterij campaign. Bustling with activity As well as organising remarkable exhibitions such as At the Russian court (until 31 January 2010), the museum plays an active role in presenting performances, films, debates, concerts, dance and guest appearances and much more. In this first summer numerous events were organised in conjunction with the Film Museum, the Uitmarkt and the Canals Festival which attracted huge audiences. After only three months it is already clear that the building, with its superb museum rooms, authentic garden, atmospheric chapel and spacious auditorium, represents an important addition to culture in Amsterdam.  Gouden Greep Thanks to a large-scale campaign by the BankGiro Loterij, the founder of the Hermitage Amsterdam, 110,000 visitors made use of the opportunity to visit the new museum. They exchanged the ‘gold’ coin sent to them by post for an entrance ticket at a special BankGiro Loterij desk. This campaign continues until 1 October. A great many friends In the first hundred days the number of friends grew from 700 to 3500. There are many good reasons for becoming a friend: free entrance always, no need to queue and special events to take part in. The Hermitage Amsterdam is delighted to have so many new ambassadors who cherish the museum. Hermitage for Children On 1 September the Hermitage for Children was opened in the presence of a great many Amsterdam children. Each year no less than 20,000 pupils will follow the lesson programme. The teaching team has been increased from 7 to 20, and in addition another 10 assistants have been appointed to supervise the pupils during the lessons in the workshops and the discovery quest through the museum. The following exhibition: Pioneers of Modern Art 6 March 2010 – 17 September 2010 The second exhibition at the Hermitage Amsterdam presents one of the finest collections in the world of French painting from the end of the 19th century and the beginning of the 20th century. This collection from the Hermitage in St Petersburg consists of outstanding paintings by Picasso, Matisse, Van Dongen, De Vlaminck and Derain and others. They are regarded as the pioneers of modern art. Two famous Russian collectors, Morozov and Shchukin, dared to buy these works, at the time considered revolutionary, with the paint still wet in some cases. The exhibition deals at length with their lives and collecting policy. Hermitage Amsterdam Communication, Education and Marketing Pom Verhoeff and Kim van Niftrik T: +31 (0)20 530 8755 F: +31 (0)20 530 8750
| POPE. Dal segno al colore a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta |
Padova, 26 settembre 2009. Villa Contarini a Piazzola sul Brenta, "la Reggia delle Ville Venete", apre i suoi spazi al contemporaneo. La magnifica residenza, recentemente acquisita dalla Regione del Veneto, torna così ad una tradizione illustre che già negli anni Sessanta la vide ospitare artisti prestigiosi accanto a "nuove promesse" che sono oggi nomi internazionalmente affermati. Per l'avvio di questa nuova stagione di villa Contarini la Regione Veneto ha scelto Pope - Giuseppe Galli ( Portogruaro 1942): uno dei protagonisti della nuova ricerca pittorica. L'ampia monografica di Pope resterà allestita a Villa Contarini dal 26 settembre al 7 gennaio, per trasferirsi poi in una sede estera. Pittore particolarmente raffinato e rigoroso, via via capace, senza bisogno di ricorrere ad alcuna imitazione o riferimento esterno, di coltivare una sempre più articolata espressività, Pope può essere considerato uno tra i più creativi esponenti della cosiddetta Pittura Analitica, impostasi all'attenzione della critica e del collezionismo, in Italia e in Europa, a partire dagli Anni Settanta.
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| VENEZIA, WEEK-END AL MUSEO / GIUGNO – DICEMBRE 2009 |
Tempo libero tra arte e natura SETTIMO APPUNTAMENTO I CORSI: La stampa a matrice a rilevo. La tecnica della xilografia Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d’Arte Moderna Sabato 26 settembre ore 11.00/17.00 (con pausa pranzo) Domenica 27 settembre ore 10.00/14.00 Tra le differenti tecniche attraverso le quali si ottiene un prodotto a stampa, la xilografia è la più antica: sembra che i Cinesi la praticassero già nell’VIII secolo a.C. e che i Romani usassero contrassegnare le stoffe con rudimentali punzoni. Questa pratica diviene nel XVI secolo una forma d’arte raffinata che ebbe grande diffusione sia per creare opere autonome che per illustrare libri a stampa. Assimilabile alla xilografia è la lineografia in cui varia solo il supporto, il linoleum, più facile da incidere, particolarmente usata tra Ottocento e Novecento anche dagli artisti espressionisti, affascinati dalla forza del contrasto drammatico dei bianchi e dei neri non meno che dall’economicità dei mezzi per la produzione delle matrici.
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| VILLA MANIN SI TRASFORMA IN UN GRANDE MUSEO DEL REALISMO E DELL'IMPRESSIONISMO |
L’età di Courbet e Monet La diffusione del realismo e dell’impressionismo nell’Europa centrale e orientale Villa Manin, Passariano di Codroipo (Udine) Dal 26 settembre 2009 al 7 marzo 2010
Le sezioni della Mostra Boschi, campagne, case Nella vicenda dell’impressionismo che dilaga in tutte le contrade d’Europa sul finire del XIX secolo, la figura di Claude Monet resta ovviamente quella fondamentale e la più alta. Il tema dei campi, e dei campi fioriti, e spesso anche delle figure che su quei campi si adagiano, è giunto fino a noi come emblema appunto dell’impressionismo. Pittori di straordinario interesse, e poetica sensibilità, come l’ungherese Szinyei Merse e il ceco Chittussi che nel 1885 dipinge nella zona di campagna attorno a Orleans, in questo caso si affiancano a Monet nel rosso dei tulipani e dei papaveri. E Chittussi inserendo anche lo scorrere di un treno nella natura, così come Monet aveva fatto già quindici anni prima, toccando il tema della modernità avanzante nel suo rapporto con l’idillio del paesaggio. Ma anche altri pittori, certamente ancor meno conosciuti, che sul tema dei campi fioriti si confrontano, quali due figure femminili, Wisinger-Florian in Austria e Van Rappard in Svizzera.
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| CLOONEY E CANALIS PRESTO SPOSI, POI FORSE A CASTELFRANCO VENETO PER IL GIORGIONE |
Padova, 20 settembre 2009 (a lato foto di A. Boaretto). Tutti i suoi amici da Brad Pitt a Matt Damon, lo prendono in giro e fanno credere che è un omosessuale. E invece, a quanto pare, George Clooney non sta perdendo tempo: alcuni amici, sostiene il Metropolitan Post, si sarebbero lasciati sfuggire alcune indiscrezioni e addirittura alcuni dettagli su un imminente matrimonio con Elisabetta Canalis. Anzi prima di Natale su una nave da crociera la coppia più bella al mondo si sposerà, poi verrà a Castelfranco Veneto a gustarsi la bella mostra su Giorgione giovane, accompagnati forse dal sindaco Maria Gomierato. Si dice anche Clooney sarà il testimonial della mostra, in cambio di una fornitura di radicchio variegato castellano e dello spadone rosso di Treviso per il pranzo matrimoniale. La Giunta di Castelfranco sta valutando con il ministro Luca Zaia se sarà conveniente una tale spesa in bilancio.
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| SGARBI INAUGURA LA STATUA DI BALLJANA PER WOJTYLA A NERVESA DELLA BATTAGLIA |
Nervesa della Battaglia (Treviso), 21 settembre 2009 (echi di cronaca). La magnifica statua bronzea di Papa Wojtyla protende le mani in avanti, pronte per un abbraccio, e il suo mantello svolazza come mosso dal vento. Al municipio di Nervesa è la prima opera della mostra di Carlo Balljana, scultore di Sernaglia. L’esposizione di 40 opere è stata inaugurata sabato dal critico d’arte e sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi. Lo scultore è conosciuto anche all’estero per le sue opere, in vari materiali, dal bronzo al legno, di diverse dimensioni. Ha realizzato l’opera di Papa Wojtyla (“Il vento della speranza”) alta due metri, su commissione dell’arcivescovo di Cracovia, mons. Stanislao Dziwisz (già segretario di Wojtyla). La statua resterà a Nervesa fino al 4 ottobre; poi sarà spostata e inaugurata il 16 ottobre a Cracovia, in piazza Arka Pana.
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| VA DI SCENA IL FUTURISMO ALLA GUGGENHEIM |
Venezia, 20 settembre 2009 (echi di cronaca a cura di A. Miatello). A cento anni dalla pubblicazione su Le Figaro, il 20 febbraio 1909, del Manifesto del Futurismo a firma del 'jeune poète italien' Filippo Tommaso Marinetti, la Collezione Peggy Guggenheim celebra questo rivoluzionario movimento d'avanguardia, che contagiò l'intera scena artistica europea, con la mostra Capolavori futuristi alla Collezione Peggy Guggenheim, a cura di Philip Rylands, direttore del museo veneziano. "L'esposizione è un omaggio alla preveggenza di Gianni Mattioli, uno dei più grandi collezionisti del Novecento, per aver accolto all'interno della sua collezione un importante gruppo di opere futuriste di Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo, Gino Severini, Ottone Rosai, Mario Sironi e Ardengo Soffici" - precisa Rylands. L'esposizione gode del sostegno della Regione del Veneto. La mostra comprende, tra gli altri, capolavori come Materia e Dinamismo di un ciclista di Boccioni, Mercurio transita davanti al sole di Balla, Manifestazione interventista di Carrà, Ballerina blu di Severini, nonché tre opere futuriste appartenenti alla collezione di Peggy Guggenheim ( Mare=Ballerina di Severini, Velocità astratta + rumore di Balla e la scultura di Boccioni Dinamismo di un cavallo in corsa + case), alcuni prestiti da collezioni private di Balla, Boccioni, Carrà e Sironi, e una recentissima donazione da parte di Giovanni e Lilian Pandini alla Fondazione Solomon R. Guggenheim, Il ciclista di Mario Sironi, del 1916, una delle prime opere chiave dell'artista.
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